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LA DIOCESI DI MONREALE

Un po’ di storia per conoscere le origini della nostra amata Diocesi di Monreale
 
Le origini dell’arcidiocesi di Monreale sono intimamente collegate con la penetrazione dei normanni nell’Italia meridionale, avvenuta nell’XI sec., da prima per opera di piccoli gruppi di pellegrini o di soldati di ventura, privi di un piano politico di conquista, poi di gruppi più numerosi con chiari intenti d’occupazione. 

Nel 1059, in un concilio convocato a Melfi, in Basilicata, capitale dei domini normanni nell’Italia meridionale sottratta all’impero bizantino d’Oriente, il loro capo Roberto il Guiscardo (=l’astuto), fu dichiarato da papa Niccolò II vassallo della Chiesa con il titolo di duca di Puglia e di Calabria e, in caso di conquista, della Sicilia, considerata dai papi come appartenente al Patrimonio di San Pietro. 

La conquista della Sicilia, allora dominata dagli arabi, avvenne per opera di Ruggiero, fratello di Roberto. 

Il figlio, Ruggero II, unificò i possessi dell’Italia meridionale con la Sicilia e, nel 1130, fu coronato a Palermo come primo re di Sicilia. 

Iniziò così la riscossa dell’Occidente cristiano contro il mondo islamico. 

Lo Stato normanno assurse al rango di grande potenza e si confrontò con l’impero d’Oriente. 

In politica interna i normanni, portatori della civiltà latino-occidentale, seguirono una linea di pacificazione e di tolleranza nei confronti di quella bizantina e di quella islamica. 

L’organizzazione dello Stato fu tra le più perfette ed efficienti del tempo ed è paragonabile a una monarchia assoluta con accanto un «parlamento», ritenuto uno dei più antichi d’Europa. 

Palermo fu la brillante capitale di questo Stato. 

I sovrani normanni si prefissero la restaurazione dell’organizzazione ecclesiastica della Sicilia, smantellata dagli arabi e, in ciò, favorirono la componente latino-occidentale, concedendo benefici e privilegi. 

Ruggero I predilesse Patti, Ruggero II Cefalù, Guglielmo II (1166- 1189) accordò le sue preferenze a Monreale e ne fece una delle più estese e ricche signorie ecclesiastiche del regno. 

Ma mentre le altre due località furono dai sovrani normanni potenziate e popolate quasi allo scopo di giustificare l’istituzione del vescovato, a Monreale il sorgere dell’arcivescovato precedette la formazione di un agglomerato urbano, anzi è l’istituzione che, con le sue prerogative, diede origine al centro abitato. 

Infatti, proprio allo scopo di favorire sempre più la penetrazione cristiana, Guglielmo II istituì un’abbazia benedettina, popolata da ben cento monaci chiamati da Cava de’ Tirreni, costruendo per loro un ampio monastero con un meraviglioso chiostro e con annessa una chiesa fortificata d’eccezionale valore e bellezza, attigua e collegata al palazzo reale. 

Il sito scelto, alle falde del monte Caputo, dominava la città e la piana di Palermo, che sarà detta «conca d’oro», ed era in posizione strategica per il facile collegamento con il resto della Sicilia occidentale, popolata in prevalenza da musulmani, e soprattutto con Jato che ne era una roccaforte. 

La chiesa, destinata a emulare tutte le più grandi e le più belle fondazioni imperiali, come Santa Sofia di Costantinopoli, doveva anche diventare il mausoleo per la dinastia, mentre la fondazione di un arcivescovato ricco e potente doveva apparire come l’espressione dell’equilibrio delle due potenze, quella spirituale e quella temporale, unica in tutto l’Occidente, in quel momento storico di particolare delicatezza, dopo l’epilogo della lotta per le investiture. 

Affinché nulla mancasse ai monaci per dedicarsi interamente alla preghiera, Guglielmo II accordò all’abbazia una serie di concessioni e di privilegi, la cui prima ampia elencazione troviamo nella famosa bolla d’oro, una pergamena recante un sigillo d’oro con l’effigie del re, da lui deposta sull’altare maggiore del nuovo tempio il 15 agosto 1176, festa di Maria Santissima Assunta, a cui il tempio venne dedicato. 

L’abate è costituito signore temporale su un esteso territorio della Sicilia occidentale, formato da ben settantadue feudi, sottratti alle diocesi di Palermo, Agrigento e Mazara. 

Vi erano compresi tre importanti centri abitati, detti castelli: Jato, Corleone e Calatrasi, popolati in prevalenza da saraceni. 

Il castello di Jato, abitato da circa duemila famiglie, sorgeva su un monte ed era fortificato. 

Lì si ebbero gli ultimi moti della popolazione musulmana, deportata da Federico II a Lucera nel 1246. 
Corleone era ancora più grande. 

Calatrasi era pure un castello fortificato abitato in prevalenza da musulmani. 

Il territorio di questi tre castelli comprendeva molti borghi e casali. 

A queste donazioni e ad altre ancora il re aggiunse privilegi e concessioni di carattere commerciale e giuridico, che costituiranno le basi della grandezza e della potenza economica dell’arcivescovato, le cui entrate erano di gran lunga superiori a quelle di tutte le altre diocesi siciliane. 

Il papa Alessandro III, esprimendo ammirazione nei confronti del sovrano normanno, ne confermò l’operato e, poco dopo, nel 1182, papa Lucio III elevò l’abbazia ad arcivescovato metropolitano, sottomettendogli come suffraganea l’importante diocesi di Catania. 

Nel 1188, papa Clemente III aggiunse anche come suffraganea l’antica e veneranda diocesi di Siracusa. 

Le concessioni temporali vanno inquadrate nell’ambito del diritto feudale del tempo e furono interpretate nel corso dei secoli secondo l’evoluzione del diritto feudale stesso. 

Nella sostanza però rimasero pressoché integre dalle origini sino alla costituzione siciliana del 1812, con la quale furono formalmente aboliti i privilegi feudali in Sicilia. 

Occorre poi tenere presente che i sovrani di Sicilia si consideravano titolari di un privilegio pontificio particolare detto «legazia apostolica», molto contestato nel corso dei secoli perché comportava l’esercizio di poteri giurisdizionali sulle Chiese della Sicilia. 

Inoltre, su molte Chiese, come su quella di Monreale, essi esercitavano anche il diritto di «patronato», un privilegio riconosciuto dalla legislazione ecclesiastica ai fondatori di istituzioni ecclesiastiche e che conferiva loro, tra l’altro, il diritto di presentare per la nomina il titolare di quell’istituzione. 

Con la morte prematura all’età di 36 anni di Guglielmo II, avvenuta nel 1189, il suo sogno svanì e per l’arcivescovato ebbe inizio un lungo periodo di disgregazione, causata dalle burrascose vicende politiche e militari attraversate dal Regno di Sicilia, che fu declassato a viceregno spagnolo per opera degli aragonesi, nel 1412, vicende nelle quali gli arcivescovi di Monreale si trovarono pesantemente e costantemente coinvolti. 

Infatti, la ricchezza e la potenza dell’arcivescovato facevano sì che la sede fosse affidata a personaggi di grande prestigio nobiliare e politico, spesso insigniti anche della dignità cardinalizia, e che essa fosse considerata più un appannaggio economico che un impegno pastorale. 

Bisognerà attendere i venti della riforma cattolica della prima metà del Cinquecento per assistere a una vera e propria rinascita dell’arcidiocesi di Monreale. 

L’avvio fu dato dall’arcivescovo cardinale Alessandro Farnese (1536-1573), nipote di Paolo III, cui si deve l’apertura del concilio di Trento. 

Alessandro Farnese fece arrivare i gesuiti che, nel 1553, vivente ancora sant’Ignazio, aprirono una scuola pubblica, frequentata da numerosi alunni, tra cui si distinse il famoso poeta Antonio Veneziano (1543-1593), il più grande poeta siciliano del Cinquecento. 

Inoltre, tenne un sinodo nel 1554 e, nel 1560, introdusse a Monreale i carmelitani. 

Da allora la diocesi di Monreale fu governata da una serie di arcivescovi di alto profilo morale e culturale e di grande fermezza nell’attuazione delle decisioni del concilio di Trento. 

Basti ricordare Ludovico I Torres (1573-1584) che fissò la sua residenza a Monreale, fece venire i cappuccini e tenne un sinodo nel 1575. 

Ludovico II Torres (1588-1609) celebrò ben otto sinodi dal 1590 al 1606 e nel 1590 fondò il seminario. 

Girolamo Venero (1620-1628) fondò una collegiata di sacerdoti secolari nella chiesa dedicata al Crocifisso, istituzione che ha polarizzato fino a oggi verso il mistero centrale della fede cristiana la devozione popolare sottratta così a deviazioni e superstizioni. 

Francesco Testa (1754-1773) rese il seminario un luminoso centro culturale a indirizzo letterario e filosofico, rinomato in tutta la Sicilia. 

Dopo la morte di questi si aprì una parentesi nella storia della diocesi, che dal 1775 al 1802 venne unita aeque principaliter a quella di Palermo. 

Nel 1802 fu nominato arcivescovo un valente missionario, Mercurio Maria Teresi (1802-1805) del quale è in corso il processo di beatificazione. 

Egli fu l’ultimo degli arcivescovi a detenere anche i poteri temporali. 

Infatti, nel 1812, come sopra detto, i privilegi feudali in Sicilia vennero aboliti e la giurisdizione temporale sui territori della diocesi passò in massima parte al comune di Monreale, che divenne per questo uno dei più estesi della Sicilia. 

Il nuovo arcivescovo, Benedetto Balsamo (1816-1844) fu impegnato soprattutto nel restauro del duomo devastato da un furioso incendio avvenuto nel 1811. 

Poco dopo la sua morte, per effetto dell’applicazione del concordato stipulato nel 1818 tra la Santa Sede e il Regno di Napoli, che prevedeva una rettifica dei confini delle diocesi siciliane, la diocesi di Monreale ottenne un ampliamento: ai centri di Monreale, Altofonte, Bisacquino, Campofiorito, Camporeale, Corleone, Giardinello Isola delle Femmine, Montelepre, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello e San Giuseppe Jato, si aggiunsero Capaci, Torretta, Cinisi, Carini, Balestrate, Borgetto, Partinico, Valguarnera Ràgali e Terrasini, smembrati dalla diocesi di Mazara, e Prizzi, Chiusa Sclafani, Palazzo Adriano, Giuliana, Contessa Entellina e San Carlo dalla diocesi d’Agrigento. 

Il numero di abitanti passò da 80.000 a 105.000. 

Con lo stesso provvedimento, la diocesi di Siracusa fu elevata a sede metropolitana e a Monreale venne assegnata in cambio come suffraganea Agrigento. 

Nel 1859 fu sottratta anche la diocesi di Catania e in cambio fu assegnata la nuova diocesi di Caltanissetta. 

Non si ebbero altre modifiche, salvo poche effettuate in tempi più vicini a noi, quando passarono alla diocesi di Palermo la zona detta Mezzomonreale, nella piana di Palermo, e le borgate palermitane di Boccadifalco e Sferracavallo. 

Nel 1937 Piana degli Albanesi fu elevata a eparchia per i fedeli di rito greco, che avevano conservato rito, lingua e tradizioni dal loro arrivo in Sicilia. 

Questi mutamenti diedero alla diocesi l’attuale fisionomia: essa è costituita da una zona montuosa, da una zona collinare e da una zona marina, con effetti sull’attività pastorale e sull’organizzazione dei vicariati foranei. 

L’abolizione dei privilegi feudali e la nuova fisionomia territoriale spinsero gli arcivescovi verso un maggiore impegno nella loro missione pastorale. 

Si distinsero Benedetto D’Acquisto (1858-1867), filosofo e teologo, sotto il cui governo, nel 1866, i benedettini, che costituivano il capitolo della cattedrale, furono costretti a lasciare definitivamente Monreale; Domenico Gaspare Lancia dei duchi di Brolo (1884-1919), che affrontò i problemi sociali più scottanti alla luce degli insegnamenti pontifici; Antonio Augusto Intreccialagli (1919-1924), del quale è in corso il processo di beatificazione, che portò a conclusione la composizione della secolare controversia che aveva opposto benedettini e clero secolare, con l’istituzione, resa formale nel 1925 dopo la sua morte, del capitolo metropolitano della cattedrale formato da sacerdoti secolari; Ernesto Eugenio Filippi (1925-1951), che nel 1926 ottenne il titolo di «basilica minore» per la cattedrale, celebrò il XV e ultimo sinodo diocesano nel 1931, istituì numerose parrocchie per la capillarizzazione del servizio pastorale; Francesco Carpino (1951- 1961) che, con instancabile attività, preparò la diocesi allo spirito del concilio Vaticano II. 

Molto importante fu il fiorire di confraternite, istituzioni e associazioni in tutta la diocesi, e il sorgere di chiese e di conventi che costellano tutti i centri abitati. 

Architetti, progettisti marmorari, pittori, scultori sono mobilitati e spesso contesi perché ogni gruppo vuole l’artista più famoso, non lesina mezzi per superare l’altro, per dimostrare sfarzo e rafforzare il proprio prestigio. 

In tale contesto s’iscrive la personalità di Pietro Novelli (1603-1647), il più grande pittore siciliano del Seicento. 

E appena un cenno fuggevole possiamo fare ai numerosi santuari mariani, come quello di Tagliavia, della Madonna del Balzo, della Madonna del Ponte, del Romitello. 

Lo stesso per le numerose personalità distintesi per la santità di vita, come il cappuccino fra Bernardo da Corleone (1605-1667), canonizzato il 10 giugno 2001, fra Isidoro Zuccarà (1661-1733), e per quelle di cui è in corso il processo di beatificazione, come Maria Rosa Zangàra (1844-1914); Carolina Maria di Gesù Santocanale, (1852-1923), fondatrice delle suore cappuccine dell’Immacolata di Lourdes; Teresa Cortimiglia (1867- 1934), fondatrice delle suore di santa Chiara; Margherita Diomira Crispi (1879- 1974) fondatrice delle suore oblate al Divino Amore; Giovanni Bacile (1880-1941) arciprete di Bisacquino; fra Pietro Privitera (1881-1939); Pina Suriano, proclamata beata il 5 settembre 2004. 

È da ricordare che con la costituzione apostolica del 2 dicembre 2000, relativa alla ridistribuzione delle arcidiocesi metropolitane in Sicilia, la sede di Monreale viene privata della qualifica di metropolia e aggregata, come suffraganea, all’arcidiocesi metropolitana di Palermo, pur conservando la dignità arcivescovile.
 

LA DIOCESI DI MONREALE

Sintesi 2015 - 2016
 

Sintesi 2015 - 2016

Gli ultimi 2 anni del nostro Rinnovamento Diocesano riassunto in uno splendido video.
Cliccate sull'immagine dell'avviso per vederlo!

Raduno Pastorale - 26 febbraio 2017 - Parrocchia SS. Salvatore di Partinico

Raduno Pastorale - 26 febbraio 2017 - Parrocchia S...


Domenica 26 febbraio 2017, dalle ore 09.30 alle ore 13.00, presso i locali della Parrocchia SS. Salvatore di Partinico, si terrà il Raduno Pastorale. 
 

XXVI CONVOCAZIONE DIOCESANA

XXVI CONVOCAZIONE DIOCESANA


Clicca sulla locandina per vedere le foto della nostra ultima
Convocazione Diocesana!!

Serata di evangelizzazione del 19 agosto 2016 a Corleone

Serata di evangelizzazione del 19 agosto 2016 a Co...





 
Clicca sulla locandina e vedi le foto di questa meravigliosa serata passata insieme a Corleone!!!!

Gesù è il Signore!!!!!  Alleluja!!!!!

 

Serata di Evangelizzazione del 17 luglio 2016 a Trappeto - TESTIMONIANZA

Serata di Evangelizzazione del 17 luglio 2016 a Tr...
GESU’ E’ IL SIGNORE, ALLELUIA!                (clicca sulla locandina per le foto)

Gesù è il Signore, alleluia! Questa è la lode che risuona, ancora a distanza di qualche giorno nella mia testa, anzi direi dentro tutto me stesso. Si, perchè quando Gesù nostro Signore viene a noi, invade la nostra anima, tutto il nostro essere sprofonda nel suo immenso amore. Nulla esiste più intorno a noi se non la pace e quel senso di benessere che vorremmo che non finisse mai. Questo è quello che ho provato durante l'Evangelizzazione e l’Adorazione Eucaristica, che si è svolta domenica 17 luglio in piazza a Trappeto.

Non solo io, ma tante altre persone come me hanno fatto questa esperienza, alcune me l’hanno detto mentre ci scambiavamo le nostre impressioni, altre chiaramente si capiva dall’espressione di gioia e serenità che si sprigionava dai loro volti e da tutto il loro corpo perché era un cantare, un danzare e un lodare il Signore con tutto se stessi. Era un mettere in pratica il comandamento di Gesù “ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, la mente, e tutte le tue forze”. A mio modesto avviso il messaggio che si voleva trasmettere durante la serata di evangelizzazione è che il Signore si loda e si adora con la nostra vita in ogni ogni momento e in ogni situazione in cui veniamo a trovarci durante la giornata.

Molto bello e significativo è stato ”il mimo della donna adultera”, dove, parola e silenzio si intrecciavano per trasmetterci in modo inconsueto ma efficace l’amore misericordioso di Dio che scandalizzava i sapienti ma che dava speranza ai poveri e agli emarginati, che si sentivano finalmente amati e riacquistavano la dignità di Uomo, non solo come creatura di Dio ma come Figlio. Il silenzio dei protagonisti ci obbligava a fare attenzione e dare valore ai gesti, perché ci aiutavano a comprendere il messaggio, ma allo stesso tempo la Parola proclamata dalla narratrice assumeva un ruolo importante, perché non stava solo a ricordarci la storia, ma che “ l’uomo non vive di solo pane ma di ogni parola che esce dalla bocca del Signore”.

Padre Francesco….. durante la sua preghiera faceva notare come fosse pertinente in quel contesto il Vangelo del giorno e che le due sorelle Marta e Maria con il loro comportamento evidenziano le nostre scelte. Marta è la donna della tradizione e fa quello che tutti facevano, Maria è la trasgressione, ha la capacità e il coraggio di andare controcorrente e fare quello che alle donne era proibito! Questa aveva scelto la parte migliore, dice Gesù! Aveva scelto di ascoltarlo e accoglierlo.

Anche noi abbiamo deciso di fare come Maria, vincere il rispetto umano e stare in piazza a lodare, ringraziare ed adorare il Signore. Che emozione! Quando Gesù, che non aspettava altro, si è reso visibile a noi entrando trionfante nella piazza in mezzo alla gente sotto la specie eucaristica attraverso le mani consacrate del nostro Parroco, Padre Filippo Caiola!

Questo è stato il momento più bello della serata, sono certa che tutte le incertezze, i timori e le resistenze delle persone presenti, che erano davvero tante, siano cadute. Padre Francesco esortava ad aprire il nostro cuore a Gesù e lasciare che agisse in noi e consigliava, a coloro che avevano difficoltà a farlo, di dare a LUI il permesso di aprire il nostro cuore, se non né siamo capaci.

Gesù ha una tale delicatezza e rispetto per noi che non si impone sta alle porte del nostro cuore in attesa, ad aspettare il nostro consenso.

L’atmosfera creata dalla bellezza della musica e dei canti, grazie alla bravura della corale e dei musicisti, addolciva l’anima e disponeva all’ascolto e all’accoglienza di Gesù che inondava di luce, pace, bontà, amore tutto il nostro essere. Non dobbiamo fermarci solo al sentimento che dura l’arco di una serata e tutto torna come prima ma dobbiamo lasciarci condurre alla conversione e al cambiamento. Bisogna avere il coraggio di Maria e della Maddalena, sicuri dell’amore e dell’aiuto di Gesù, grazie al quale, vinceremo ogni tentazione .

E’ quello che sta cercando di fare il nostro gruppo di preghiera “In cammino con Gesù”, nato in seno alla Parrocchia e che con costanza e dedizione va incontro ai fratelli ed a Gesù stesso.

E’ stata un’esperienza che non può lasciarci indifferenti e che dovremmo fare tutti, sia chi è già credente ma non ha sperimentato l’emozione dell’incontro con Gesù, sia chi è lontano perché Gesù quando passa in mezzo a noi, nelle nostre vite, nelle piazze, nulla resta come prima, ma cambia e trasforma con la sua grazia santificante.

 
Il Gruppo di Preghiera “In Cammino con Gesù”
Parrocchia Maria SS. Annunziata di Trappeto

Seminario di Guarigione (1-2 giugno 2016)

Seminario di Guarigione (1-2 giugno 2016)






Giorni 1 e 2 giugno 2016, Presso l'Hotel Perla del Golfo di Terrasini si è tenuto il SEMINARIO DI GUARIGIONE.

E' stato un momento straordinario di "distacco" dalle cose terrene per "proiettarsi" a quella che un giorno sarà nostra vera vita......il Paradiso!!!

Abbiamo avuto la grande gioia di ricevere la visita del nostro Arcivescovo che ha presieduto la celebrazione della Santa Messa!

Il nostro Assistente Spirituale, Padre Francesco Carlino, semplicemente meraviglioso!!

In basso alcune foto che potete ingrandire cliccandoci sopra.

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Giornata di Effusione (22 maggio 2016)

Giornata di Effusione (22 maggio 2016)




- Giorno 22 maggio 2016, presso l'Hotel Saracen di Isola delle Femmine si svolta la GIORNATA DI EFFUSIONE;

Per prendere visione della lettera del Coordinatore, con maggiori dettagli, vi invito a cliccare qui.




Sotto alcune foto della storica giornata con 450 Fratelli e Sorelle che hanno ricevuto la Preghiera di Effusione, allietata dalla visita del nostro Arcivescovo, Mons. Michele Pennisi.
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Incontro di formazione per gli sposi - 1° incontro

Incontro di formazione per gli sposi - 1° incontro
Sabato 07 maggio si è svolto a Partinico, presso i locali dell'oratorio S. Salvatore, il primo incontro per coppie di sposi dei gruppi della Diocesi di Monreale.

l Signore ha gratificato  i presenti con la Sua parola che ha toccato i cuori di tutti.

 
Dopo un momento di preghiera di lode, la presentazione del corso, la meditazione del coordinatore diocesano, Franco Greco, si è invocato lo S. Santo su una coppia che ha fatto memoria, qualche giorno fa, del venticinquesimo anniversario di matrimonio; il momento è poi proseguito con una "dinamica" in cui ogni coppia ha scritto i propri nomi su di un cuore colorato e lo ha attaccato ad un cartellone dove era raffigurata la facciata di una chiesa, ciò a significare che la "famiglia è una piccola chiesa domestica", tema della giornata.
 
Un momento di agape con qualche dolce, che i delegati hanno portato, ha chiuso il pomeriggio con l'arrivederci al prossimo 2 luglio a Corleone per il secondo incontro.
  
Ringraziamo il Signore per le meraviglie che compie nella vita della nostre famiglie e lo preghiamo per tutte quelle famiglie non non hanno ancora sperimentato il Suo amore.
 
Dio ci benedica tutti.
 
I delegati diocesani della famiglia
 
Rosalba e Benedetto, Rosaria e Franco

(in basso alcune foto della giornata)

 
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Giornata del ringraziamento 2016

Giornata del ringraziamento 2016


Il 12 marzo 2015 presso la Chiesa Madre di Carini
si è tenuta l'annuale festa di Ringraziamento del R.n.S.

- in basso alcune foto della celebrazione -

 




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INCONTRO GIOVANI 28 FEBBRAIO 2016 - CARINI

INCONTRO GIOVANI 28 FEBBRAIO 2016 - CARINI





Presso la Parrocchia del Sacro Cuore di Carini, domenica 28 febbraio 2016, si è tenuto un bellissimo incontro che ha visto coinvolti tutti i giovani.



Il tema dell'incontro è stato: "LA PAROLA E' LAMPADA E GUIDA"




 

Formazione Pastorale anno 2016

Formazione Pastorale anno 2016



E' partito il percorso regionale di formazione per i pastorali dei Gruppi del Rinnovamento nello Spirito Santo.

Gli incontri si terranno presso la Parrocchia SS. Salvatore di Partinico.

Clicca sull'immagine per vedere il programma.

In basso alcune foto del primo incontro (gennaio/febbraio 2016)

 
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Incontro giovani - 13 dicembre 2015 - Parrocchia SS.Salvatore Partinico

Incontro giovani - 13 dicembre 2015 - Parrocchia S...



Bellissima l'iniziativa che i nostri giovani hanno organizzato. Si è trattato di un appuntamento aperto a tutti che rappresenta l'inizio di un lungo percorso di formazione. In basso potete vedere alcune foto del primo incontro tenuto presso la Parrocchia SS. Salvatore di Partinico.

 
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Vita nei Gruppi - Santuario Madonna del Ponte - Preghiera e Roveto Ardente con la Comunità Dio Vivente ed i Gruppi di Partinico e Balestrate - 9 luglio 2015

Vita nei Gruppi - Santuario Madonna del Ponte - Pr...



La gioia di fare fraternità! La bellezza di ritrovarsi! L'ardore di invocare insieme il nome di Gesù! La ricchezza di mettere a frutto i vari talenti donati dal Signore!


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L'icona della Sacra Famiglia "vola" a ....................... Giuliana!

L'icona della Sacra Famiglia "vola" a ...............



Ancora una nuova tappa per l'Icona della Sacra Famiglia che, questa volta, dal Gruppo di Prizzi "va a trovare" i Fratelli del Gruppo di Giuliana!!
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L'icona della Sacra Famiglia lascia Camporeale e "vola" a.............Corleone!

L'icona della Sacra Famiglia lascia Camporeale e "...


L'icona della Sacra Famiglia sta veramente girando per tutta la nostra Diocesi!

Ringraziamo il Signore per questi bei momenti di fraternità ed accoglienza che questa immagine sacra ci fa vivere!

In questa foto, ecco il passaggio dal Gruppo di Camporeale a quello di Corleone!

"Internet è un dono di Dio, può favorire l'unità delle persone"

"Internet è un dono di Dio, può favorire l'unità d...
Le nuove tecnologie sono una buona cosa per il Santo Pontefice. "Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio", scrive Francesco nel suo primo messaggio per la 48esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (primo giugno) intitolato "Comunicazione al servizio di un`autentica cultura dell`incontro" e presentato oggi in Vaticano.

"Le tecnologie ci avvicinano" - Oggi - afferma il Papa - viviamo in un mondo che sta diventando sempre più 'piccolo' e dove, quindi, sembrerebbe essere facile farsi prossimi gli uni agli altri. Gli sviluppi dei trasporti e delle tecnologie di comunicazione ci stanno avvicinando, connettendoci sempre di più, e la globalizzazione ci fa interdipendenti. Tuttavia all`interno dell`umanità permangono divisioni, a volte molto marcate. A livello globale vediamo la scandalosa distanza tra il lusso dei più ricchi e la miseria dei più poveri. Spesso basta andare in giro per le strade di una città per vedere il contrasto tra la gente che vive sui marciapiedi e le luci sfavillanti dei negozi. Ci siamo talmente abituati a tutto ciò che non ci colpisce più. Il mondo soffre di molteplici forme di esclusione, emarginazione e povertà; come pure di conflitti in cui si mescolano cause economiche, politiche, ideologiche e, purtroppo, anche religiose.

"Comunicare bene ci aiuta ad essere più vicini" - In questo mondo, i media possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri; a farci percepire un rinnovato senso di unità della famiglia umana che spinge alla solidarietà e all`impegno serio per una vita più dignitosa. Comunicare bene ci aiuta ad essere più vicini e a conoscerci meglio tra di noi, ad essere più uniti. I muri che ci dividono possono essere superati solamente se siamo pronti ad ascoltarci e ad imparare gli uni dagli altri. Abbiamo bisogno di comporre le differenze attraverso forme di dialogo che ci permettano di crescere nella comprensione e nel rispetto. La cultura dell`incontro richiede che siamo disposti non soltanto a dare, ma anche a ricevere dagli altri. I media possono aiutarci in questo, particolarmente oggi, quando le reti della comunicazione umana hanno raggiunto sviluppi inauditi. In particolare - scrive ancora Bergoglio - internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio".

"Esistono però aspetti problematici" - "Esistono però - ammette Papa Francesco - aspetti problematici: la velocità dell`informazione supera la nostra capacità di riflessione e giudizio e non permette un`espressione di sé misurata e corretta. La varietà delle opinioni espresse può essere percepita come ricchezza, ma è anche possibile chiudersi in una sfera di informazioni che corrispondono solo alle nostre attese e alle nostre idee, o anche a determinati interessi politici ed economici. L`ambiente comunicativo può aiutarci a crescere o, al contrario, a disorientarci. Il desiderio di connessione digitale può finire per isolarci dal nostro prossimo, da chi ci sta più vicino. Senza dimenticare che chi, per diversi motivi, non ha accesso ai media sociali, rischia di essere escluso".

Bisogna saper ascoltare gli altri - "Questi limiti sono reali, tuttavia - sottolinea Bergoglio - non giustificano un rifiuto dei media sociali; piuttosto ci ricordano che la comunicazione è, in definitiva, una conquista più umana che tecnologica". "Dunque, che cosa ci aiuta nell`ambiente digitale a crescere in umanità e nella comprensione reciproca? Ad esempio, dobbiamo recuperare un certo senso di lentezza e di calma. Questo - prosegue il Papa argentino - richiede tempo e capacità di fare silenzio per ascoltare. Abbiamo anche bisogno di essere pazienti se vogliamo capire chi è diverso da noi: la persona esprime pienamente se stessa non quando è semplicemente tollerata, ma quando sa di essere davvero accolta. Se siamo veramente desiderosi di ascoltare gli altri, allora impareremo a guardare il mondo con occhi diversi e ad apprezzare l`esperienza umana come si manifesta nelle varie culture e tradizioni. Ma sapremo anche meglio apprezzare i grandi valori ispirati dal Cristianesimo, ad esempio la visione dell`uomo come persona, il matrimonio e la famiglia, la distinzione tra sfera religiosa e sfera politica, i principi di solidarietà e sussidiarietà, e altri".

"La parabola del buon samaritano ci sia da guida" - Per il successore di Pietro “l`icona del buon samaritano, che fascia le ferite dell`uomo percosso versandovi sopra olio e vino, ci sia di guida. La nostra comunicazione sia olio profumato per il dolore e vino buono per l`allegria. La nostra luminosità non provenga da trucchi o effetti speciali, ma dal nostro farci prossimo di chi incontriamo ferito lungo il cammino, con amore, con tenerezza. Non abbiate timore di farvi cittadini dell`ambiente digitale. È importante l`attenzione e la presenza della Chiesa nel mondo della comunicazione, per dialogare con l`uomo d`oggi e portarlo all`incontro con Cristo: una Chiesa che accompagna il cammino sa mettersi in cammino con tutti. In questo contesto la rivoluzione dei mezzi di comunicazione e dell`informazione è una grande e appassionante sfida, che richiede energie fresche e un`immaginazione nuova per trasmettere agli altri la bellezza di Dio", afferma il Papa.

Lo Stemma di Papa Francesco..... colpisce al cuore!!

Lo Stemma di Papa Francesco..... colpisce al cuore...
Amatissimi Fratelli e Sorelle,

con il passare dei giorni, va aumentando lo stupore e la gioia per questo splendido "regalo" che lo Spirito Santo ha fatto alla Chiesa e, quindi, a tutti noi: il Santo Padre Francesco!!

Già fin dalla sua elezione al soglio pontificio, quel suo modo di fare così genuino, così semplice ed a noi del Rinnovamento, tanto familiare, ci ha colpito, conquistato......... è stato come un "colpo di fulmine"!!
 
Diciamocelo con sincerità e senza ipocrisie: abbiamo avuto- netta e chiara -la sensazione della "novità"!!

Molte persone che incontro per strada o nel posto di lavoro, ripetono spesso una frase che deve far riflettere: <<Sembra un Parroco di paese!!!!>> Già …….. un Parroco….. !!!
 
In effetti…….. chi è “IL PARROCO”?
 
Ecco cosa dice il Codice di Diritto Canonico al Can. 519:
 
« Il parroco è il pastore proprio della parrocchia affidatagli, esercitando la cura pastorale di quella comunità sotto l'autorità del Vescovo diocesano, con il quale è chiamato a partecipare al ministero di Cristo, per compiere al servizio della comunità le funzioni di insegnare, santificare e governare, anche con la collaborazione di altri presbiteri o diaconi e con l'apporto dei fedeli laici, a norma del diritto. »

Quindi, cari Fratelli e Sorelle, il Popolo Santo di Dio ha colto nel segno!!
 
Viene ripetuta una frase che teologicamente e secondo la prassi è corretta, anzi, CORRETTISSIMA!!!
 
Il Popolo Santo di Dio, sta “riconoscendo” (anche se a volte inconsapevolmente) la “sua” guida, sta “individuando” chi compirà il SERVIZIO di INSEGNARE, SANTIFICARE E GOVERNARE!!
 
ECCO COSA E’ RIUSCITO A FARE LO SPIRITO SANTO CON IL CONCLAVE APPENA CONCLUSO!!!
 
SI STA PRENDENDO CURA DELLA SUA CHIESA!!!! SI STA PRENDENDO CURA DI NOI!!!!
 
Ma per meglio comprendere chi è l’uomo Giorgio Mario BERGOGLIO, il nostro Santo Padre, mi permetto di indirizzare la vostra attenzione allo “STEMMA” da lui scelto per il pontificato.
 
Per fare questo, vi metto a disposizione un documento del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione che, in modo magistrale, spiega il significato dello Stemma adottato da Papa Francesco.
 
Da questa lettura, credetemi, capirete tante cose……..tante……..tante……
 
Cliccateci su e…….buona lettura!!!

Vi abbraccio in Cristo! 
Gaspare Emma

Diventiamo "AMICI" usando Internet.... conosciamoci meglio e "fraternizziamo"!!!!!

Diventiamo "AMICI" usando Internet.... conosciamoc...
Amati Fratelli e Sorelle del Rinnovamento di Monreale,
nel lontano 2001 il compianto Santo Padre Beato Giovanni Paolo II, affrontò per la prima volta e direttamente il tema dell’etica e dell’uso di Internet dicendo: “Consideriamo la capacità positiva di Internet di trasmettere informazioni e insegnamenti di carattere religioso oltre le barriere e le frontiere. Quanti hanno predicato il Vangelo prima di noi non avrebbero mai potuto immaginare un pubblico così vasto. I cattolici non dovrebbero aver paura di lasciare aperte le porte delle comunicazioni sociali a Cristo affinché la Sua Buona Novella possa essere udita dai tetti del mondo!”
 
Siamo adesso nel 2011, sono passati 10 anni da questa profetica esortazione che, nella sostanza, resta più viva che mai!!!!
 
Fratelli........ uno di quei “tetti” di cui parlava il Santo Padre è “INTERNET”!!!!
 
USIAMO LA RETE FRATELLI!!!!!! USIAMO LA RETE PER CONOSCERCI SEMPRE MEGLIO!!!! USIAMO QUESTO SITO NON SOLO PER “CURIOSARE”, BENSI’ PER SCAMBIARCI OPINIONI, SUGGERIMENTI, FOTO, CONOSCENZE….. ECC., ECC….!!!!!
 
Il sito sta crescendo giorno dopo giorno grazie anche al vostro interesse ma Gesù ci insegna a non fermarci…..MAI!!!! Quindi parlate del Rinnovamento anche al di fuori del Gruppo invitando altresì a visitare il nostro sito, ma, soprattutto, impugnate la tastiera ed il mouse per mandarmi email al fine di fare conoscere a tutti il vostro Gruppo, la vostra realtà locale, la vostra tradizione, le vostre origini...... i vostri volti.......la vostra gioia nell'aver scoperto di essere "figli amati dal Padre"!!! 
 
.….. “la Redazione di questo sito ufficiale del Rinnovamento della Diocesi di Monreale……SIETE TUTTI QUANTI VOI!!!!!!!! 
 
Vi abbraccio in Cristo e…… “ci vediamo in Rete”!!!!
 
Gaspare Emma


Potete indirizzare le vostre email all'Incaricato diocesano dei servizi internet  all'indirizzo gaspy.emma@tiscali.it 

LA FOTO DELL'ANNO 2016 (clicca sulla foto per ingrandirla)

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.......... interrompere il Coordinatore Diocesano mentre parla a tutta l'assemblea, durante la 26ª Convocazione Diocesana, per un "selfie".................NON HA PREZZO!!!!!........... per il resto c'è Gesù!!!





LA FOTO DELL'ANNO 2015 (clicca sulla foto per ingrandirla)

LA FOTO DELL'ANNO 2015 (clicca sulla foto per ingr...




La foto di quest'anno non poteva che essere il bellissimo segno presentato per la Convocazione Diocesana.

Ci ricorda meravigliosamente che siamo nell'anno giubilare e che a mani tese dobbiamo attingere alla misericordia del Padre!

LA FOTO DELL'ANNO 2014 (clicca sulla foto per ingrandirla)

LA FOTO DELL'ANNO 2014 (clicca sulla foto per ingr...







"""Fratè......... talia bonu comu sunnu sti pass!!!  .........Picchì na' pocu di fratelli vonnu trasiri cu chiddi di l'annu scorso!!!!"""

LA FOTO DELL'ANNO 2013 (clicca sulla foto per ingrandirla)

LA FOTO DELL'ANNO 2013 (clicca sulla foto per ingr...

 

 

Servire il Signore non conosce ostacoli!!! Anche una Mamma, mentre fa la Mamma, può esercitare un'azione ministeriale! Non ci credete? ....... E' difficile?........ Ma come si fa?..... Guardate questa Sorella come ha fatto durante la 23ª Convocazione Diocesana!!!

Grazie di cuore!!! Sei tu e la tua bimba ad essere la "FOTO DELL'ANNO 2013"!!

LA FOTO DELL'ANNO 2012 (clicca sulla foto per ingrandirla)

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Un "FOTOGRAFO" eccezionale............ il nostro amatissimo Antonio CUCCI'.




<<Prima o poi........ riuscirò a scattare una bella foto!!!!!.........Ma....il "mirino" c'è????>>

LA FOTO DELL'ANNO 2011 (clicca sulla foto per ingrandirla)

LA FOTO DELL'ANNO 2011 (clicca sulla foto per ingr...


Il Presidente Nazionale Salvatore Martinez ed il nostro Diacono Lorenzo Cicala (membro del Comitato Diocesano R.n.S.) al Congresso Eucaristico 2011 di Verona.

Faceva un po' di caldo.......vero ?????


Lorenzo........ dove l'hai trovato quel cappellino?????

LA FOTO DELL'ANNO 2010 (clicca sulla foto per ingrandirla)

LA FOTO DELL'ANNO 2010 (clicca sulla foto per ingr...




Fantastiche!!! Bellissime!!!! Commoventi!!!!
 
La gioia con Gesù nel cuore non ha confini.
 L'amore in Lui ci mantiene sempre GIOVANI !

Brave Sorelle siete un esempio per tutti!!



 

 

Ti trovi sul sito Ufficiale RnS della Diocesi di Monreale. L'ultimo aggiornamento è del 13 febbraio 2017 ore 13.00

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Gaspare Emma
Incaricato Diocesano Servizi Internet
(gaspy.emma@tiscali.it)